La portata espansiva degli Hallmarks D nell’ambito applicativo della DAC 6

2021-03-05T17:40:17+01:0005 Mar 2021|

Premessa La normativa DAC 6 introdotta con la direttiva 2018/822/UE (la “Direttiva”) e recepita a livello domestico mercé il D.lgs. 30 luglio 2020, n. 100, nell’ottica di implementare lo scambio automatico di informazioni tra le Amministrazioni Finanziarie degli Stati Membri, ha introdotto nuovi ed ulteriori obblighi di comunicazione dei meccanismi transnazionali attuati, organizzati o strutturati da un intermediario e messi a disposizione di un contribuente. Il legislatore europeo, ben consapevole delle multiformi dinamiche tramite le quali attualmente si manifestano fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva, ha enucleato elementi distintivi dei meccanismi transfrontalieri al verificarsi dei quali appare potenzialmente inferibile l’esistenza di [...]

Commento a Risoluzione ADE n. 12/E del 18 febbraio 2021 – Criteri di territorialità nella fiscalità delle gestioni patrimoniali dei c.d. “neo residenti”

2021-03-01T14:00:51+01:0001 Mar 2021|

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione in commento, ha fornito doverosi chiarimenti in merito ad alcuni aspetti legati al regime fiscale delle gestioni patrimoniali effettuate da soggetti operanti nel settore del private banking – vale a dire l’insieme di servizi di investimento finanziari e di consulenza personalizzati e dedicati alla gestione del patrimonio del cliente – a coloro che si avvalgono del regime opzionale dei c.d. “neo residenti” ex art. 24-bis TUIR. Come noto, la L. n. 232/2016 ha introdotto nel nostro ordinamento l’art. 24-bis TUIR, il quale prevede un’imposta sostitutiva sui redditi di fonte estera per le persone fisiche [...]

Bene culturale giuridicamente proteggibile

2021-02-24T09:35:50+01:0024 Feb 2021|

La nozione di “bene culturale” la si ricava dagli artt. 2, comma 2, 10 e 11 del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” (d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42; di seguito “Codice”). Ai sensi della prima disposizione “sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà” (art. 2, comma 2). In campo legislativo la locuzione “bene culturale” si fa risalire alla Convenzione UNESCO per la [...]

La responsabilità degli amministratori all’interno delle Società Benefit

2021-02-22T12:45:48+01:0022 Feb 2021|

Le Società Benefit, come noto, perseguono l’obiettivo di creare un impatto positivo sulla collettività e sull’ambiente. Per questo motivo, chi amministra tali enti societari ha l’obbligo di tenere in considerazione le conseguenze delle proprie scelte di gestione sulla società, l’ambiente e gli “altri portatori di interesse”. Ai sensi dell’art. 1, comma 380 della L. n. 208/2015, infatti, le Società Benefit devono essere amministrate in modo da bilanciare l’interesse dei soci e perseguire le finalità di beneficio comune e gli interessi delle categorie indicate quali destinatarie dello stesso, in conformità a quanto stabilito dallo statuto. Pertanto, in tali enti societari il [...]

La donazione con condizione di riversibilità

2021-02-19T14:32:32+01:0019 Feb 2021|

La donazione con condizione di riversibilità è disciplinata dagli artt. 791 e 792 c.c. Si tratta di un istituto, piuttosto trascurato nel nostro ordinamento giuridico, che affonda le proprie radici nella legislazione francese di epoca rivoluzionaria. La condizione di riversibilità consente la restituzione al donante del bene donato, libero da pesi o ipoteche, nel caso di premorienza del solo donatario o del donatario e dei suoi discendenti. L’operare della riversibilità produce l’effetto di travolgere tutte le alienazioni dei beni donati, medio tempore effettuate, a patto che non sia pregiudicata la quota di legittima spettante al coniuge del donatario. La ratio [...]

Commento risposta AdE n. 5-2021 – “Valutazione automatica” e determinazione valore quota Società Semplice

2021-02-16T12:30:56+01:0016 Feb 2021|

Con la Risposta n. 5 del 5 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha analizzato l’applicabilità della “Valutazione automatica” così come definita dall’art. 34, comma 5 del D.Lgs. n. 346 del 31 ottobre 1990 (Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni – di seguito denominato “TUS”) alla determinazione del valore di una quota di Società Semplice, che un soggetto persona fisica deve dichiarare in sede di donazione o dichiarazione di successione, quando la suddetta Società Semplice non abbia redatto né bilancio, né inventario, e con particolare riguardo alla valutazione dei beni immobili posseduti dalla società stessa. L’Istante, che [...]

Il rapporto tra le Società Benefit e le Certified B Corp

2021-02-11T09:45:16+01:0011 Feb 2021|

Il mondo imprenditoriale è in continua evoluzione. Mai come in questi ultimi anni stiamo assistendo a una persistente crescita dell’interesse nei confronti sia dell’impatto sociale delle attività di impresa, sia – e soprattutto – degli aspetti reputazionali e di responsabilità sociale delle aziende. Tutto ciò ha portato, nel 2016, all’introduzione della disciplina delle Società Benefit in Italia – primo paese al mondo fuori dagli Stati Uniti a dotarsi di una normativa specifica relativa a tali enti societari. Tuttavia, ancora oggi si tende a fare confusione tra le due diverse nozioni di Società Benefit e B Corp. Le Società Benefit e [...]

Cass. Civ. Sez. V, 24.12.2020 n. 29506 – La discrasia tra profili privatistici e fiscali del patto di famiglia

2021-02-09T15:15:26+01:0009 Feb 2021|

Premessa Con la Cass. Civ. Sez. V, 24.12.2020 n. 29506 la Suprema Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata in merito al trattamento impositivo applicabile al patto di famiglia ribaltando il proprio precedente orientamento sul punto espresso con la sentenza n. 32823 del 19.12.2018. In estrema sintesi, nella più recente interpretazione della Corte, la liquidazione, comportando in capo al legittimario un incremento patrimoniale direttamente ed indefettibilmente collegato all’attribuzione dell’azienda o delle partecipazioni al beneficiario, sconterebbe l’applicazione delle aliquote e delle franchigie previste dal D.lgs. n. 346 del 1990 per i rapporti intercorrenti tra il disponente ed il legittimario. Ciò che [...]

La prova del pactum fiduciae – Commento all’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 15385 del 20 luglio 2020

2021-02-05T09:38:52+01:0005 Feb 2021|

Il presente contributo si propone di esaminare l’ordinanza n. 15385, emessa dalla Corte di Cassazione in data 20 luglio 2020, che affronta il tema della prova del pactum fiduciae, strettamente connesso a quello dei requisiti di forma del pactum medesimo. Sulla scia dei precedenti orientamenti della Suprema Corte, l’ordinanza chiarisce che anche quando il pactum fiduciae ha ad oggetto un bene immobile, stante il contenuto meramente obbligatorio, non richiede la forma scritta ai fini della sua validità. La vicenda trae origine dall’acquisto di un immobile, fittiziamente intestato per motivi fiscali al figlio del reale acquirente. Dal momento che il figlio [...]

La donazione con riserva di usufrutto

2021-02-01T19:25:55+01:0001 Feb 2021|

La donazione, disciplinata dall’art. 796 c.c., consente al donante di trasferire la nuda proprietà del bene donato, riservando il diritto di usufrutto a proprio vantaggio e, alla sua morte, a vantaggio di un’altra persona o anche di più persone congiuntamente ma non successivamente. L’art. 796 c.c. si riferisce esplicitamente alla riserva di usufrutto, tuttavia, la dottrina non esclude che la norma sia suscettibile di applicazione analogica, pertanto, oggetto della riserva possono essere anche altri diritti reali di godimento quali l’uso, l’abitazione o il diritto di superficie (è esclusa, invece, la riserva di servitù). L’orientamento maggioritario ritiene che la donazione con [...]

La Società Benefit e la deducibilità dei costi

2021-01-29T11:52:31+01:0029 Gen 2021|

Le Società Benefit sono individuate dall’art. 1 comma 376 della L. n. 208/2015 come quegli enti che, nello svolgimento della propria attività economica, oltre che per dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di c.d. “beneficio comune”. Tali società devono, pertanto, operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse (quali lavoratori, clienti, fornitori, creditori, finanziatori, P.A. e società civile). Il concetto di “beneficio comune” viene specificamente identificato alla lett. a) del successivo comma 378 dell’art. 1, nel perseguimento, [...]

Il legato in sostituzione di legittima

2021-01-27T17:31:28+01:0027 Gen 2021|

Il presente contributo ha ad oggetto il legato in sostituzione di legittima, istituto disciplinato dall’art. 551 c.c. Si tratta di uno strumento con il quale il testatore può tacitare le pretese del proprio legittimario (coniuge, figlio o ascendente) mediante l’attribuzione a titolo particolare di un determinato cespite, evitando che questi assuma la qualità di erede. A seguito dell’apertura della successione, infatti, qualora il legatario-legittimario intenda trattenere il legato perde il diritto di agire in riduzione per conseguire la legittima, anche nel caso in cui il valore del legato sia inferiore alla quota prevista dalla legge. Se al contrario il legatario-legittimario [...]

Commento alla risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 628 del 29 dicembre 2020 – Regime IVA applicabile ai servizi di consulenza resi dell’Advisor a favore di una società autorizzata alla gestione dei fondi di investimento alternativi (FIA)

2021-01-18T12:26:32+01:0018 Gen 2021|

Con la risposta n. 628 del 29 dicembre 2020 l’Agenzia delle Entrate è entrata nel merito del regime IVA applicabile alle prestazioni di servizi rese nei confronti di una società autorizzata alla gestione dei c.d. “fondi di investimento alternativi” (FIA). Nel caso di specie, l’istante, società di gestione di fondi di investimento alternativi chiusi mobiliari – riservati a investitori internazionali qualificati, come fondi pensione, imprese di assicurazione e banche – ha chiesto all’Amministrazione finanziaria se i servizi di consulenza prestati da una propria controllata estera rientrassero nell’ambito di applicazione dell’art. 10 comma 1, n. 1) del D.P.R. n. 633/1972. Tale [...]

La fiscalità degli OICR UE e SEE alla luce delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2021

2021-01-14T13:32:56+01:0014 Gen 2021|

Premessa La L. n. 178 del 30 dicembre 2020 (legge di bilancio 2021) prevede l’introduzione di un’interessante – e auspicata – disposizione tesa ad appianare il diverso trattamento fiscale previsto per i fondi di investimento europei rispetto a quelli domestici. Benché la novella non possa che essere accolta con entusiasmo, il dettato normativo lascia aperti alcuni interrogativi di ordine sistematico ed applicativo.   Le novità Come noto, ai sensi dell’art. 73, comma 5-quinquies del testo unico delle imposte sui redditi, i fondi d’investimento istituiti nel territorio dello Stato godono di un regime di favore che prevede la non imponibilità, presso [...]

La surroga del creditore nell’azione di riduzione spettante al legittimario leso o pretermesso

2021-01-13T18:56:36+01:0013 Gen 2021|

Il presente contributo affronta il tema della legittimazione del creditore del legittimario leso o pretermesso ad esperire l’azione di riduzione in via surrogatoria. La questione in esame si pone in quanto non è infrequente che il testatore, al fine di tutelare il patrimonio ereditario dalle aggressioni dei creditori dei propri eredi, disponga, in favore degli eredi indebitati, per una quota inferiore alla legittima o decida di escluderli del tutto dalla successione. Si tratta, pertanto, di indagare i rimedi attivabili dai creditori per il caso in cui i legittimari lesi o pretermessi, anche in accordo con il testatore, trascurino di tutelare [...]

Commento alla risposta AdE n. 636/2020 – Partnership d’investimento di diritto estero e disciplina delle società di comodo

2021-01-11T14:16:36+01:0011 Gen 2021|

Con la risposta n. 636 del 31.12.2020 l’Agenzia delle Entrate è entrata nel merito del meccanismo di calcolo dei ricavi minimi presunti da applicare ad un particolare investimento finanziario - effettuato da una società di capitali residente - ai sensi della disciplina delle c.d. “società non operative” (società di comodo). In proposito, giova rammentare che l’art. 30 comma 1 lett. a) della L. n. 724/1994 prevede che, ai fini del computo dei ricavi minimi presunti – da confrontare con i ricavi effettuati allo scopo di verificarne lo status di società non operativa – è necessario applicare il coefficiente del 2% [...]

La surroga del creditore nel diritto di accettare l’eredità

2020-12-23T14:20:58+01:0023 Dic 2020|

Il presente contributo ha lo scopo di analizzare i rimedi esperibili dal creditore nel caso in cui il debitore, chiamato all’eredità, trascuri di esercitare il diritto di accettazione. L’inerzia del chiamato, infatti, rischia di pregiudicare i creditori i quali, non potendo contare sull’incremento patrimoniale derivante dalla delazione, non possono vedere rafforzata la garanzia patrimoniale generica loro spettante ai sensi dell’art. 2740 c.c. Ci si chiede, pertanto, se il creditore possa sostituirsi al debitore e, per il tramite dell’azione surrogatoria di cui all’art. 2900 c.c., accettare l’eredità per suo conto. L’azione surrogatoria è un rimedio esperibile a condizione che il diritto [...]

Commento ordinanza corte di cassazione n. 27665 del 2020

2020-12-15T16:48:14+01:0015 Dic 2020|

La Corte di Cassazione, con l’importante pronuncia in commento, si allinea all’orientamento già da tempo prevalente sia in dottrina, sia nella prassi dell’Agenzia delle Entrate (si veda la Circolare n. 30/E dell’11 agosto 2015, par. 1.2, relativa alla c.d. “Collaborazione Volontaria”), in base al quale è essenziale procedersi all’armonizzazione della disciplina prevista dall’art. 56-bis D.Lgs. n. 346/1990 con le norme che disciplinano la reintroduzione dell’imposta sulle successioni e donazioni (art. 2 D.L. n. 262/2006). La questione prende le mosse dalla disciplina impositiva delle c.d. “liberalità indirette”, ex art. 56-bis D.Lgs. n. 346/1990. Tale norma distingue due differenti tipologie di imposizione, [...]

Commento breve in tema di imposta patrimoniale e imposizione sui trasferimenti di patrimoni

2020-12-07T00:51:51+01:0007 Dic 2020|

In questo contributo forniremo un commento, per le vie brevi, alle recenti voci di introduzione di un’imposta patrimoniale in Italia, svolgendo una riflessione che coinvolge più in generale il tema della tassazione dei patrimoni nell’attuale contesto normativo. Abbiamo già qui commentato la Sentenza della Corte Costituzionale n.121/2020, relativamente ad alcuni passaggi svolti dalla Corte volti ad accertare l’eccessiva premialità accordata dalla normativa vigente in ordine ai trasferimenti di aziende e partecipazioni sociali, sia inter vivos quanto mortis causa. In che misura riteniamo significativo riportare questo contributo sul terreno più ampio della discussione sulla tassazione dei patrimoni?   E’ opportuno a [...]

Le Fondazioni come strumento di gestione di beni culturali

2020-12-02T17:02:14+01:0026 Nov 2020|

Quando si parla di “fondazioni culturali” si pensa di solito a un tipo generale di fondazione che si occupa di cultura. Dal punto di vista giuridico, si tratta in realtà di un tipo di fondazione previsto specificatamente dalla legge. La prima normativa che si è occupata della materia è stato il decreto che ha istituito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (D. Lgs. 368/1998; “MIBACT” o “Ministero”), che si occupava, all’art. 10, appunto di disciplinare le forme attraverso cui il MIBACT poteva gestire i propri beni, stabilendo in particolare che esso avrebbe potuto “stipulare accordi con amministrazioni pubbliche [...]